Mary-in-Sex-Sematary

Mary in Sex Sematary

L’incontro con Fabio

Adoro far godere gli uomini conosciuti in chat. Per un periodo ne ho incontrati diversi fin quando è arrivato lui: Fabio. Fabio è un uomo maturo, molto intrigante avvolto da un fascino misterioso e magnetico che mi eccita da morire.

Con lui ero disposta a fare qualsiasi cosa così quando una sera mi chiese se avessi voglia di fare una cosa particolarmente eccitante dissi al volo di sì, senza nemmeno pensarci.

Ci eravamo incontrati per la nostra scopata di routine ma quella volta mi chiese di guidare per circa un quarto d’ora mentre cominiciava ad accarezzarmi maliziosamente le cosce, salendo fino a sfiorarmi il perizoma già bagnato in vista di quello che avremmo fatto di lì a breve.

Non molto dopo mi trovai davanti ad un cimitero che non conoscevo, il cui cancello vecchio e logoro era solo accostato. Avete presente il cimitero di Pet Sematary di Stephen King? Ecco, questo stava per diventare il mio personale sex sematary…

Festa al Sex Sematary

Capisco subito che Fabio conosce bene il posto, sa dove andare anche al buio. I lumini tombali non bastano a rischiarare la strada e quell’odore di fiori marci, il cancello cigolante e la sagoma di quelle lapidi non fanno altro che aumentare il mio desiderio.

In un attimo mi trovo stretta contro un muro, con Fabio che mi ficca la lingua in bocca mentre le sue mani mi stringono i glutei e io penso solo a quanto voglia essere scopata lì, in quell’istante, da Fabio.

L’attesa con Fabio è sempre qualcosa che ti fa impazzire, mi trascino sulle gambe tremanti di voglia fin dentro una piccola cappella dall’aspetto medioevale. Scarna e abbandonata, con panche in legno e in fondo un altare basso di pietra con delle candele accese.

Su una di queste panche Fabio prende una veste bianca e mi invita a indossarla. Mi fa spogliare completamente per poi rivestirmi con solo questa veste sottile.

Lo sento muoversi dietro di me, sento le sue mani che mi sfiorano i capezzoli e sento che ad un certo punto decide di bendarmi. Siamo entrambi eccitati, sento Fabio che si tira già la zip che non riusciva più a contenere la sue erezione e me la passa sulle labbra.

In un attimo apro la bocca, lo prendo tutto e comincio a succhiarlo avidamente. Sento il suo cazzo pulsare tra le mie labbra e sento Fabio gemere di piacere. Ad un certo punto mi prende di forza e mi sdraia sull’altare, mi allarga le cosce e con la lingua inizia una danza sensuale con il mio clitoride.

Continua a farmi impazzire, sento un lago in mezzo alle mie gambe e sto quasi per raggiungere l’apice del piacere quando, mentre sto ancora godendo come una puttana, sento dei passi.

Qualcuno si sta avvicinando all’altare e si tratta di più di una persona. La paura mi prende subito ma Fabio mi rassicura e l’eccitazione prende nuovamente il sopravvento.

Più mani mi trattengono giù, a gambe spalancate, mentre iniziano a parlottare tra di loro. Riconosco almeno quattro voci diverse, non so che intenzioni abbiano ma so che questa esperienza nel mio sex sematary me la porterò dentro per molto tempo.

È sempre Fabio a rassicurarmi, chiedendomi di fidarmi di lui e io mi fido, cazzo se mi fido! Nel tempo di un battito di ciglia sento le sue mani tirar fuori dalla veste i miei seni turgidi e poco dopo qualcosa di caldo inizia a colare sui miei capezzoli.

Cazzo che male, il dolore iniziale lascia subito spazio ad un piace immenso e per ogni goccia che cade sul mio seno non fa che aumentare il calore che sento salire dal mio basso ventre.

Per me era la prima volta che provavo la cera calda sul mio corpo ed era una sensazione bellissima, ancora maggiore quando Fabio ne fa colare un po’ anche in mezzo alle mie coscie.

«Sì, porca troia» ricordo di aver urlato con tutto il fiato che avevo in quel momento. I passi di prima si avvicinano e mi rendo conto di essere circondata da uomini dal respiro corto, pronti a possedermi in quello che è diventata davvero una festa al sex sematary.

Il mio uomo, Fabio, ricomincia a scoparmi la bocca, ululando come un animale fino ad esplodere nella mia bocca. Uno degli altri uomini intanto infila un paio di dita nella mia figa bagnata, per poi infilarmi dentro un oggetto freddissimo che mi provoca dolore e piacere insieme.

«Chiama il tuo dio, digli di guardarti mentre ti fai scopare con una croce» mi sussurra Fabio. «Urla, ora, per fargli sapere quanto tu stia godendo».

E io urlo, grido a gran voce quanto io stia godendo e ne chiedo ancora e ancora. In mezzo alle gambe sono tutta un dolore ma i quattro uomini continuano a darsi il cambio, sento qualcuno che mi lecca il buco del culo e non faccio in tempo a rendermi conto di cosa sta per succedere che mi sento penetrare con forza.

Urlo di nuovo, l’uomo sta usando il cero di prima per scoparmi il culo con forza. Fa male, le lacrime scendono copiose sul mio visto ma non posso far altro che restare là e godere fino all’ultimo.

Vengo scopata ovunque, a turno. Prima la faccia, il seno, la pancia, la figa, il culo. Li sento dappertutto. Sfinita, dopo chissà quanto tempo, mi addormento.

Il risveglio

Mi sveglio alle prime luci dell’alba, se ne sono andati tutti tranne Fabio che è ancora accanto a me con una coperta che mi mette subito addosso.

Dai suoi occhi noto che è soddisfatto e, anche se dolorante, sono soddisfatta anche io. L’avventura al sex sematary è finita quanto Fabio mi stringe e mi dice: «Andiamo a casa».

Racconto di Mary

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