il provino porno di claudia

Il provino porno

Il provino porno

Avevo diciotto anni quando lessi su un giornale il seguente annuncio: “Si cerca ragazza per comparsa in film romantico ambientato a Roma. Richiesta giovane età (max 25 anni) e bella presenza. Compenso adeguato in base al tempo di ripresa. Cosi mi presentai per il provino piena di speranze. Di sicuro non avevo capito che si trattava di un ingaggio per un film porno.

Mi fecero accomodare in un salotto un po’ squallido, in attesa del produttore. Lui arrivò quindici minuti dopo e si scusò per essere arrivato in ritardo; poi iniziò a farmi domande: “Come si chiama signorina? Quanti anni ha? Le piace il cinema? Vuole fare l’attrice per gioco o per una futura professione?”. Io risposi che avevo diciotto anni, che facevo quel provino per racimolare i soldi della vacanza estiva e che il cinema era sempre stato la mia passione, fin da piccola (chissà cosa deve aver pensato visto che il provino era per un film porno!). “Bene questo è il suo ruolo! Lei mi sembra proprio adatta per lavorare a questo progetto. E’ una ragazza piacente, acqua e sapone, con un viso innocente. Lei è proprio la ragazza che cerchiamo”, incalzò il produttore.

Le regole del gioco

“Però devo esaminare il suo corpo, anche se vedo che lei è una bella ragazza. Tutte le attrici devono essere viste da vicino dal loro produttore. E’ per stabilire un feeling tra datore di lavoro e attrice. Avevo capito che mi voleva toccare. Ancora, giuro, non avevo capito fosse un provino porno! Mi disse : ”Fammi sentire il tuo seno”. Cosi iniziò ad accarezzarmi il seno e i miei giovani capezzoli, sentendosi accarezzati, si irrigidirono e divennero turgidi, facendosi notare da sotto la camicetta. Lui disse che gli piaceva il fatto che io fossi così sensibile alle carezze di un uomo quasi maturo. Mi sollevò la corta gonna dietro, lasciandomi il culetto con le calze, ma scoperto. “Bel culo, ragazza! Complimenti… si proprio un bel culo! Poi mi slacciò lentamente la camicetta e ispezionò con le mani il mio seno.

Continuò a toccarmi, palparmi, strizzarmi i capezzoli e ad un certo punto mi disse: “Complimenti Claudia , hai proprio due bei capezzoli. Lascia che te li lecchi”. Io annuii con il capo e mi ritrovai con la sua lingua sui miei seni. Scioccamente non pensavo al porno ma solo ad un’improvvisa passione del mio futuro capo a cui non potevo negarmi. Mi leccava insistentemente e tirava i miei capezzoli con i denti. Io godevo per quel trattamento inaspettato ma, sicuramente, molto piacevole. Poi il produttore mi disse: “Dai, ora togliti tutto, ormai non hai altra scelta…” Ero eccitata a tal punto che, quando Il produttore mi passò ripetutamente il dito in mezzo alla figa, sentì che ero completamente bagnata. La mia figa era diventata un lago e colava come non mai. “Va bene, a questo punto posso chiamare l’attore (eh già! attore si…ma porno!) e il cineoperatore e tu mi fai vedere che cosa sai fare. Devi farti scopare senza fiatare, fare pompini e baciare in modo appassionato”, disse il produttore. “Ma che razza di film è?”, ribattei io. 

Da ragazza acqua e sapone a futura pornostar

Lui sorrise, dicendo che era impossibile che non avessi ancora capito di che film si trattava: era un film porno, in cui io avevo la parte della ragazza della porta accanto, acqua e sapone, ma tanto, tanto porca. Insomma una ragazza aperta a tutte le esperienze. Mi stese su un letto e poco dopo i due uomini arrivarono. L’attore si spogliò in modo veloce. Mi baciò ripetutamente, poi mi mise a pecorina e mi infilò il suo lungo uccello, senza tanti complimenti. La mia figa era aperta e vogliosa e non offrì alcuna resistenza. Mi pompò per parecchio tempo, facendomi dondolare in avanti e indietro le tette. Poi si fece fare un lungo pompino e mi fece i complimenti, dicendomi: “Brava Claudia , sei molto brava con la bocca. Davvero un bel pompino! E poi sai ingoiare interamente anche un uccello lungo come il mio. Nel mondo del porno servono attrici brave ad ingoiare come te”.

Scopammo ancora in diverse posizioni e io raggiunsi più di un orgasmo. La mia figa era squassata dai quei colpi forti e decisi. Venivo scopata davanti a quegli uomini come se fossi solo un oggetto di piacere. Ero diventata improvvisamente una puttana!  Avevo però capito che cosa voleva il produttore e mi concedetti anche a lui e poi al suo cineoperatore. Mi scoparono a loro piacimento, in tutte le posizioni possibili, lasciandomi sfinita ma molto felice. Devo ammettere che il mio ingresso nel mondo del porno fu un’esperienza strana ed esaltante. Sono felice di essermi presentata a quel provino porno…se oggi sono una pornostar soddisfatta lo devo a loro!

racconto di Claudia 169