Una partenza per Madrid
Finalmente ero riuscito a organizzare una vacanza tutta per me.
Una settimana a Madrid, lontano da tutto, solo con i miei pensieri e la voglia di godermi un meritato riposo.
La preparazione era quasi un rito: valigie pronte, documenti controllati, playlist per il viaggio già salvata sul telefono.
Prima di partire, però, volevo fare un’ultima cosa: dare una bella pulita alla macchina.
Così, il sabato mattina, mi presentai all’autolavaggio vicino casa.
L’incontro con Mary
Appena arrivato mi accolse un signore molto gentile.
“Buongiorno, benvenuto. Alla sua macchina ci pensa mia nipote.”
“La ringrazio” risposi sorridendo mentre parcheggiavo l’auto.
Non feci in tempo a scendere che arrivò lei.
Una ragazza bionda, con un fascino difficile da descrivere.
Aveva uno sguardo magnetico, quasi ipnotico.
Rimasi per un attimo senza parole.
Che splendore…
Lei mi fissò con occhi penetranti e disse con naturalezza:
“Ciao, sono Mary.”
Io rimasi quasi senza fiato.
“Come posso aiutarti?”
Balbettai leggermente.
“Ehm… sì… dovrei lavare la macchina sia esternamente che internamente, grazie.”
Lei sorrise.
“Va bene… ma scusa… vuoi anche l’extra?”
Io la guardai sorpreso.
“Extra?”
Mary scoppiò a ridere.
“Dato che il lavaggio dura un po’, offriamo caffè e dolci ai clienti.”
Tirai un sospiro di sollievo.
“Volentieri, grazie.”
Il salottino del bar
Dopo averle lasciato le chiavi, entrai nel piccolo bar accanto all’autolavaggio.
C’era un salottino con divanetti bassi e un tavolino in legno scuro. L’ambiente era caldo, quasi intimo.
Mi sedetti ad aspettare.
Dopo qualche minuto arrivò Mary.
Questa volta indossava una camicetta bianca aderente e dei leggins neri leggermente trasparenti.
La mia reazione fu immediata: il cuore accelerò e sentii salire un leggero imbarazzo.
Lei si avvicinò con passo sicuro.
“Caro, cosa ti porto?” chiese con una voce morbida.
“Se possibile… del tè e il dolce della casa.”
“Subito.”
Il dolce della casa
Pochi minuti dopo tornò con il vassoio.
Appoggiò la tazza davanti a me e si avvicinò lentamente.
Poi si chinò leggermente e mi sussurrò all’orecchio:
“Il dolce della casa sono io…
se vuoi puoi anche metterci la panna.”
In quel momento non capivo se stessi sognando o se fosse davvero realtà.
Lei si piegò ancora di più verso di me, lasciando intravedere il suo décolleté mentre la camicetta si apriva leggermente.
La schiena arcuata, i movimenti lenti e provocanti.
Io mi alzai con cautela, avvicinandomi.
Per un attimo rimasi fermo, senza sapere cosa fare.
Lei allora fece un piccolo gesto con la mano, invitandomi ad avvicinarmi ancora.
“Scusami… sono Filippo… non mi sono presentato prima.”
Mary sorrise con un’espressione maliziosa.
Il momento inatteso
Con decisione mi fece sedere di nuovo e si accomodò sulle mie gambe.
Sentii il suo profumo, caldo e dolce.
Mi sfiorò il collo con le labbra e sussurrò piano:
“Tu sei BOB74… vero?”
Rimasi sorpreso.
Poi, con un sorriso furbo, aggiunse:
“Finalmente ti posso conoscere davvero.”
L’atmosfera diventò improvvisamente intensa, carica di complicità e desiderio.
Tra risate, sguardi e provocazioni, il tempo sembrò scorrere velocissimo.
Un finale improvviso
Proprio nel momento più coinvolgente, la porta del bar si aprì.
L’addetto dell’autolavaggio entrò annunciando:
“La macchina è pronta!”
Io e Mary ci guardammo e scoppiammo a ridere.
Prima di uscire le dissi:
“Direi che mi conviene fare l’abbonamento al lavaggio… con extra incluso.”
Lei mi salutò con uno sguardo pieno di malizia.
“Ti aspettiamo.”
Un motivo per tornare
Uscii dall’autolavaggio con la macchina splendente e con il sorriso sulle labbra.
Madrid mi aspettava.
Ma una cosa era certa.
Al mio ritorno…
sarei passato di nuovo a trovare Mary.
A presto.
BOB74.



1 commento
BOB74
È sempre bello fantasticare e coinvolgere Mary nelle mie notti di passione sei fantastica un caro saluto BOB74