Mi chiamo Luca, 35 anni, e mia moglie Anna è una troia da urlo di 32 anni, con tette enormi che ballano come gelatine, un culo sodo da mordere e una figa sempre bagnata che sembra un invito permanente a scopare. Siamo una coppia di scambisti da anni, ma io sono un cornuto felice al 100%. Adoro guardare la mia puttana di moglie che si fa sbattere da cazzi di ogni tipo, forma e dimensione. Il mio cazzo si drizza solo a pensarla piena di sborra altrui, e il mio desiderio più schifoso è leccarle la figa gocciolante dopo che l’hanno usata come una bambola da sborrare. Mi rende un vero cornuto, umiliato e eccitato da morire, mentre tutti ridono e mi dicono che sono un patetico segaiolo. Ecco alcune delle nostre serate più porcaccione, raccontate con tutti i dettagli sporchi.
La prima volta che l’ho vista diventare una vera troia da gangbang è stata a una festa scambista in una villa privata. Anna era vestita da puttana: gonna cortissima senza mutande, top scollato che le lasciava le tette quasi fuori. Io mi siedo in un angolo, cazzo in mano, pronto a segarmi mentre la guardo. Arrivano cinque tizi, amici nostri del club, cazzi già duri nei pantaloni. “Ehi cornuto, guarda come ci scopiamo tua moglie,” mi dice uno, ridendo. Anna si butta in ginocchio, apre la bocca e inizia a succhiare il primo cazzo grosso e venoso, leccandolo dalle palle alla cappella mentre gli altri la palpano. “Succhia forte, troia!” le grida un altro, e lei obbedisce, gagando mentre se lo infila in gola fino alle tonsille, bava che le cola sul mento. Io mi sego piano, eccitato da morire.
Poi la buttano sul divano, gambe spalancate. Il primo le infila il cazzo nella figa fradicia con un colpo secco, sbattendola forte mentre lei urla: “Sì, scopami come una puttana!” Le palle gli sbattono sul culo, e Anna viene subito, squirta un po’ mentre lui la pompa. Esce e sborra sulle sue tette, schizzi caldi che le colano sui capezzoli duri. Il secondo la gira a pecora e le sfonda il culo, il buco stretto che si allarga intorno al suo uccello nodoso. “Prendilo nel culo, zoccola!” grugnisce, tirandole i capelli. Anna geme come una cagna, il corpo che trema. Io sono lì, cornuto felice, che mi sego furiosamente. Il terzo e il quarto la scopano insieme: uno in figa, l’altro in bocca, facendola muovere come un sandwich umano. Lei ingoia sborra dal primo, mentre l’altro le riempie la figa di crema calda.
L’ultimo la incula da dietro mentre lei mi guarda negli occhi: “Guarda, cornuto, come mi riempiono!” Lui sborra nel suo culo, esce e la sborra cola fuori mista al suo succo. Tutti ridono: “Ora lecca, patetico cornuto!” Io mi avvicino, eccitato da morire, e infilo la lingua nella figa di Anna, piena di sborra di quattro cazzi. È salata, appiccicosa, calda – lecco ogni goccia, succhiando il clito mentre lei ride e mi spinge la testa giù. “Bravo il mio cornuto, pulisci la tua troia!” Vengo segandomi, sborrando sul pavimento mentre tutti applaudono.
Un’altra volta, in un club swinger buio e pieno di gente. Anna è al centro della pista, circondata da tre sconosciuti con cazzi enormi. Io mi siedo al bar, birra in mano e cazzo duro. “Vai, troia, fai vedere al tuo cornuto come godi,” le dico. Lei si piega su un tavolo, culo in aria. Il primo le strappa le mutande e le infila il cazzo nella figa da dietro, pompandola come un martello. “Cazzo, che fica stretta!” urla, mentre le schiaffeggia il culo rosso. Anna urla di piacere, le tette che rimbalzano. Esce e sborra sul suo culo, schizzi che le colano giù. Il secondo la prende in bocca: lei succhia avidamente, leccando le palle pelose mentre lui le scopa la gola. “Ingoia, puttana!” e le sborra in bocca, lei che sputa un po’ ma ingoia il resto.
Il terzo la sbatte contro il muro, gambe intorno alla vita, e le sfonda la figa con colpi violenti. “Prendilo tutto, troia del cornuto!” Lei viene forte, squirta sul suo cazzo mentre lui la riempie di sborra bollente. Tutti intorno applaudono, e uno mi dice: “Ehi cornuto, tocca a te pulire.” Io corro da lei, la figa gocciolante di sborra fresca mista ai suoi succhi. Lecco come un assetato, la lingua che affonda nelle pieghe bagnate, succhiando ogni goccia schifosa. Anna mi afferra i capelli: “Lecca bene, cornuto felice, assapora i cazzi degli altri!” Io godo da morire, il mio cazzo che pulsa senza toccarlo.
L’ultima avventura è stata in vacanza, in un resort per scambisti. Anna si fa scopare da un gruppo di quattro tizi in piscina, sotto gli occhi di tutti. Io nuoto lì vicino, segandomi sott’acqua. Lei è sul bordo, gambe spalancate. Il primo le lecca la figa, poi la penetra con il suo cazzo curvo, sbattendola forte. “Sì, riempimi, fai vedere al mio cornuto!” Esce e sborra sulle sue cosce. Gli altri la prendono a turno: uno in figa, uno in culo, uno in bocca – una vera gangbang acquatica. Sborrano ovunque: in figa, sul viso, nelle tette. Alla fine, Anna esce dall’acqua, figa e culo pieni di sborra che cola. “Vieni, cornuto,” mi chiama. Io mi tuffo tra le sue gambe, lecco la figa sborrata, ingoiando la crema di quattro cazzi mentre lei ride e gli altri mi filmano: “Guarda il cornuto che pulisce la troia!”
Essere un cornuto felice è la mia vita: guardare Anna prendere cazzi da ogni dove, e poi leccare la sua figa piena di sborra altrui. Mi umilia, mi eccita, mi rende dipendente. Non vedo l’ora della prossima gangbang, dove sarò il patetico leccatore di sborra mentre tutti mi rendono il cornuto più felice del mondo.



1 commento
BOB74
Be che dire racconto fantastico sei veramente speciale un grosso bacio Roby