Julie era molto accattivante con i capelli biondi legati in due codini non troppo lunghi. Mi ricordava la Bamby pornodiva ungherese degli anni in cui ero adolescente io…quella che girava i films college style delle produzioni di Schicchi. Aveva un bel viso dolce, innocente e gli occhi furbetti e smaliziati…due perle marine eccitanti. Un corpo da teen nel pieno della massima esaltazione fisica ed emotiva; due seni soffici non troppo invadenti, un culetto sodo e curvilineo, due gambe da pallavolista invidiabili coronate da altrettanti piedini affusolati e morbidi, smaltati da un candido color rosa carne. Insomma una lolita da 10 e lode.
Quel giorno di Agosto
Quel giorno d’inizio agosto era venuta a trovare mia figlia a casa nostra, ma né lei né mia moglie erano presenti. Erano uscite a fare shopping le ragazze! (come amava dire mia moglie). Ero intento a sistemare le carte del mio studio quando sentii suonare alla porta…
Buongiorno signor Umberto (lo disse con un sorriso semplice e sensuale che mi sciolse tutto), Sophie è in casa?
No cara, è uscita con la mamma per compere! Mi spiace!
Tergiversò un momento, regalandomi due occhiate squadranti su di me, accompagnate da un impercettibile passaggio della sua piccola lingua umida sui suoi denti incisivi.
Ahn…peccato!
Se vuoi le dico che sei venuta a cercarla, quando rientra… Mhm si…no…magari le scrivo, non importa!
E mentre diceva questo, stavo già pensando ad una scusa da trovare per trattenerla. Ma non dovetti arrovellarmi più di tanto…perché ci pensò lei!
Senta Umberto, non è che mi darebbe un bicchiere d’acqua?
Certo cara, te lo prendo subito…ma non stare sulla porta entra pure! Grazie, gentilissimo! È molto carino da parte sua…
Questo lo disse con un tono così provocante ma al tempo stesso ingenuo, che non so chi o cosa mi trattenne da metterle subito la lingua in bocca e limonarla pesantemente.
Dio! L’uccello mi tirava di brutto!
Una dura situazione
Sa? Continuò con tono tra il serio e il divertito/provocante…Devo prendere mensilmente la mia pillolina…non vogliamo mica che le nostre avventure portino effetti collaterali indesiderati, no? E mi strizzò l’occhio.
Puttana la miseria! I pantaloni mi scoppiavano…cercai la calma e di dare una risposta secca ma che portasse la situazione dalla mia parte.
Brava Julie, esatto! Così si ragiona…anche se l’impermeabile per i giovani capitani passionali non lo eviterei del tutto! E feci partire una risata smaliziata e matura.
Ah sì? Lei ama il cappuccio?? (Con sguardo ridanciano e semi sdegnato…ma intuivo che era solo provocazione)…io adoro fare a pelle invece!
Mi si avvicinò bagnandosi le labbra, prese il bicchiere dalla mano mia che glielo stava porgendo e con una golata avida tirò giù la pillola che teneva fra i denti.
Immediatamente le presi il viso e le misi la lingua in bocca. Subito il caldo della sua bocca e frescore sulla sua lingua dell’acqua appena bevuta avvolsero il mio gusto.
Mi mise una mano in mezzo al cavallo dei pantaloni e sussurrò divertita e eccitata: sei molto duro paparino.
Io non dissi nulla ma continuai a baciarla (forse è meglio dire esplorarla) con la lingua e appoggiai la mano mia sulla sua, facendole premere di più il mio pacco.
Papino… il mio pa-pi-no
Mugolava sorridendo…sei bello duro pa-pi-no.
Tiro giù la zip e me lo fece uscire prendendomelo con le dita dalla cappella…poi lo lascio libero all’aria e si porto le dita al naso annusandole.
Mmmmhhh…che buon odore ha il mio paparino. Veramente buono!
Io ero estasiato ed eccitato, a bocca aperta con la sua saliva che mi pendeva dalle labbra.
Mi sa che la tua moglie Madonnina verginella non ti ha dato il buongiorno stamattina facendoti scaricare!
Tranquillo ci pensa la tua dolce bimba premurosa!
E iniziò a segarmelo come solo una ragazzina troietta vissuta della sua età poteva fare.
Di un po’ papy, non vogliamo metterci comodi? Che dici? Andiamo nella cameretta della tua principessa?
Ero basito e ammutolito dal piacere…bestemmie di eccitazione mi ronzavano in testa. Mi tenne per l’uccello e andammo in camera di Sophie.
…e bravo il mio bel pisellone! Disse entrando
Vediamo un po’…cosa abbiamo qui? E fissò la poltrona della camera. Ma guarda! Le mie mutandine usate dell’altro ieri…che bimba sporcacciona papy che sono! Le lascio in giro senza cura…può essere pericoloso ma anche eccitante! Non trovi?
Le prese e se le portò al naso inspirando a pieni polmoni, poi me le strofinò sotto al mio…senti che buon profumo ha la tua bimba! Ti piace?
Con il cervello in pappa dissi solamente: si piccola mia Piccola mia…che tenero che sei…vieni che ti coccolo un po’
Iniziò a segarmi…le sue dita a malapena riuscivano a chiudere l’asta del mio cazzo. E lei lo notò: mamma che cazzone che hai papà…non riesco proprio ad immaginare che io sono uscita da lì…ecco perché la mamma aveva un pancione così grande quando mi aspettava…ora è tutto chiaro! E fece una risata diabolicamente innocente.
Brividi , pensieri e Teddy
Mi sa che l’ho pure sentito quando io ero lì che aspettavo di uscire, nella mia bella piscinetta materna! (E fece gli occhi dolci). Forse l’ho pure sfiorato…mmmmhhh
Santo dio stavo per esplodere di piacere…la sborra mi ribolliva! Papy…adesso mi farai vedere da dove sono arrivata!
Mi farai vedere la sborra che mi ha concepita. E continuando a fare su e giù mi leccò velocemente l’orecchio.
Un brivido lunghissimo mi pervase tutto il corpo.
Eravamo vicini al comodino dove c’erano tutti gli oggetti di mia figlia…orecchini, pettine, collane, il peluche preferito (che Julie non fece a meno di notare).
Spontaneamente continuando a menarmi il cazzo avvicino l’orsetto alla mia cappella e disse: hai visto Teddy che grosso pisello ha papà? Ti piace? Prova a sentirlo anche tu. E così dicendo inizio a strofinarmi il muso del giocattolo tra il filetto del mio glande e l’uretra.
Mi prese una sensazione mista tra piacere e graffiatura…gli occhi mi si stavano girando all’indietro.
Bravo Teddy, dai i bacini a papà che fra poco ti darà il suo caldo e nutriente lattuccio. Non ero più in me!!
Julie aveva tutta la situazione sotto il suo volere e desiderio.
Aspetta Teddy, aiutiamo papà a preparare bene il biberon…lei mi stava segando con una mano sola, l’altra era rimasta ferma che teneva ancora gli slip di mia figlia. Con un sorriso spaccante da ninfetta mi avvolse le mutandine intorno al cazzo e iniziò a muovere più velocemente la mano.
Ecco qui signor Umberto, il mio paparino preferito…le piace? Mi dia un bacio d’approvazione…e tirò fuori la sua tenera lingua ricoperta di saliva.
Il gran Porco si rivela
Io l’avvinghiai e la succhiai golosamente da gran porco.
I suoi occhi intanto si guardavano attorno mentre io non avevo più la concezione dello spazio e del tempo.
Uuuh disse staccandosi da me…cosa abbiamo qui? la foto scattata da me e mamma fatta alla mia prima comunione e regalatati per la festa del papà.
Che bellaaa!!! E direzionò il mio membro verso la cornice.
Dai gran porco perverso di un paparino…fai vedere alle tue bimbe come gli vieni addosso, come le nutri da dio porco quale sei.
Urlai. Di piacere. Con il sudore che grondava dalla mia fronte e gli occhi umidi pieni di passione bestiale.
…e venni (come non ero mai venuto). Copiosamente e ripetutamente in caldi, corposi e densi schizzi di sperma…che ricoprirono la foto, le mutandine di Sophie e parte del comodino. Alcune gocce finirono pure sugli occhi perlati del peluche.
Bravo papino…wow che schizzata…scommetto che con mamma hai fatto centro al primo colpo! E mi strizzò l’occhio sinistro.
Mollò il mio cazzo lasciando cadere le mutandine inzuppate del mio seme e si portò alla bocca il pollice e le altre dita per pulirsele con la lingua.
…vieni papà Umberto senti com’è il tuo sapore…e a bocca aperta si avvicinò a me per baciarmi. Ma in un attimo provai uno scossone freddissimo al petto e dietro la schiena. Il cuore mi si fermò per più di un secondo…
La porta d’ingresso di casa si era aperta e chiusa!
“Ciao papà!” La voce di Sophie…e subito in contemporanea quella di mia moglie: “Umberto! Siamo tornate, dove sei?”
Racconto inviato da Adam … Un affettuoso Grazie da Ylenia e tutte le ragazze di Rubyrouge


