il suo uomo la offre all'amico e la scopano insieme

Una doppia penetrazione per me

Cosa non si fa per amore

Quando, a 20 anni, ti innamori di un uomo di 46 beh… è tutta un altra storia! Noemi è persa del suo Giorgio, un uomo distinto con un ottima posizione e un certo potere, ma con tanti vizietti inconfessabili. Oggi vi racconterò come Noemi appagava i desideri del suo uomo, nel modo più totale e appassionato. Con lui Noemi ha fatto tante esperienze, diverse ma accumunate dallo stesso desiderio di perversione e appagamento sessuale. L’esperienza più forte, forse forse è proprio questa che sto per raccontare.                                                                                                                                                                                                                                                            Una sera Giorgio decide di portarmi fuori a cena e andiamo  in un locale fuori città. Il proprietario è un cliente di Giorgio e sono amici oramai da diversi anni. Spesso si incontrano per un cognac, un sigaro, parole tra uomini… Quella sera la giovane Noemi è un pò annoiata, osserva il suo corpo allo specchio compiacendosi di come quel suo tubino nero le fasci bene i fianchi, di quei tacchi a spillo con  la suola rossa che la fanno sentire ancora più donna e le calze velate di cui si intravede la balza autoreggente al limite della gonna.
Ad un certo punto ho notato lo sguardo dei due uomini. Aveva qualcosa di malizioso, di predatorio. Complici di un idea che avrebbe certamente dato una svolta alla serata.
“Noemi vieni tesoro, vieni e siedi qui…”. Mi fa sedere sulle sue ginocchia e la sua mano, che scivola su e giù da quella coscia soda e lunga, mi solleva il vestitino sempre più. Il suo amico, che chiameremo Pino, si avvicina con la sedia e, quasi incerto della reazione che potrei avere, mi sfiora le gambe.
Le mani di entrambi la toccano, e la giovane Noemi inizia ad eccitarsi terribilmente.

Un’esperienza nuova

“Baciami piccola” sussurra Giorgio al suo orecchio e lei socchiude le labbra guardando innamorata il suo uomo.
Sentiva  le mani di entrambi aprire le cosce della nostra calda fanciulla, scostando le mutandine e sfiorando le grandi labbra umide. E lei che con quel culetto perfetto inizia a spingere sul pacco del suo uomo, ora diventato di marmo. Le loro dita mi  toccano, stringono, sfregano e fanno fremere quel clitoride duro e colante.
Noemi è un lago. Per amore e per piacere accontenta sempre il suo amato ma lo fa anche perché le sensazioni che prova sono estreme, forti e la fanno sentire femmina come nient’altro.                                                                                                                                                                                                                                                      La sua figa è talmente fradicia ed eccitante che Pino non resiste e si butta con tutta la lingua in quella passerina bagnata e succosa. Nel mentre Giorgio le stuzzica i capezzoli duri come sassi. Pino lecca e succhia quel dolce nettare finché Giorgio non la fa alzare e l’accompagna al tavolo accanto.
Lei lascia cadere a terra quel tubino che ora è solo di troppo. Adesso è nuda, perfetta, con solo più le sue autoreggenti e i tacchi a spillo.

Giorgio mi fa stendere sul tavolo con la testa che sporge dal bordo. Le cosce sono completamente aperte, sollevate dalle mani di Pino che non vuole assolutamente smettere di leccarmi la figa. La mia bocca è ormai piena di Giorgio che mi fa ingoiare tutto il suo cazzo e si gode lo spettacolo del suo amico, grande leccatore.                “Pino dai…lo so che vuoi farlo, scopala…” . Pino si sdraia sul tavolo e Giorgio mi fa montare sul cazzo di Pino e subito dopo mi infila nuovamente il suo grosso cazzo in bocca.

Due cazzi nella mia figa

Ed eccola la piccola Noemi, impalata sopra il cazzo di Pino. Riempita dal grosso uccello pulsante. Senza più alcun freno nella mente e nel corpo.                                            Il viso di Noemi è in preda al godimento. Il trucco che cola da quegli occhioni da gatta, le labbra turgide, gonfie e colanti di saliva che avvolgono il cazzo di Giorgio…
La Noemi ventenne non pensava ad altro se non a godere di quelle bollenti attenzioni, facendo impazzire quei due fortunati uomini.                                                              Giorgio sembra impazzire dal desiderio, si toglie dalla bocca di Noemi e monta sul tavolo mettendosi sopra di lei.  Inizia a spingere sulle sue cosce ed eccola completamente aperta offrendo la visione del cazzo di Pino spingere nella figa fradicia.                                                                                                                                                                Le gambe spalancate e la figa lucente mandano in tilt Giorgio che si abbassa fino a poggiare la grossa cappella sul cazzo di Pino. Noemi capisce cosa sta per succedere e geme ancor più forte. Sente il cazzo di Giorgio cercare di farsi strada dentro di lei e in pochi istanti li ha tutti e due dentro. Li sente pulsare e pompare insieme in quella figa fradicia. Le cappelle bollenti, dure e  grosse che la riempiono fino in fondo. Noemi gode di un orgasmo intenso, che sembra non finire mai finché… ecco…ecco…ecco che schizzi copiosi, bollenti e densi la inondano. Giorgio gode in un esplosione di piacere e Pino non resiste e anche lui si svuota i coglioni dentro Noemi.                                    La ragazza golosa che è in me non perde tempo e appena i due si sfilano  si affretta a raccogliere tutto quel caldo latte colante dalla sua figa pulsante. Ingorda e viziata la ragazza lecca e succhia quelle sue dita piene di sperma.

La giovane Noemi è cresciuta ma in fondo è rimasta la stessa femmina bollente e disinibita che Giorgio ha plasmato con tanta cura. Ogni tanto ripenso a lui, alla nostra relazione, a tutte le cose fatte insieme. E mi chiedo se ogni tanto pensa ancora a me. Io non lo dimenticherò mai il suo cazzo, è quello che mi ha reso davvero donna.

racconto di Noemi

ciak-si-tromba

Ciak, si tromba

Giorgio e Matteo

Ho conosciuto Giorgio e Matteo sedici anni fa, quando loro due vivevano insieme e io ero solo una loro amica.

Tra me e Giorgio nacque subito una storia d’amore, Giorgio era un amante focoso e prestante e io mi sentivo a mio agio a fare qualsiasi cosa ci sentissimo di fare.

Ormai passavo più tempo a casa dei due ragazzi che a casa mia, era passato infatti solo un mese da quando io e Giorgio ci eravamo messi insieme quando Matteo mi confessò di essere gay.

Da quel momento non riuscì a smettere di pensare ad una fantasia che avevo in mente e decisi di parlarne con Giorgio. Volevo chiedere a Matteo di riprenderci mentre scopavamo.

Inizialmente Giorgio non fu d’accordo perché non voleva che un altro uomo mi vedesse nuda ma cambiò idea quando venne a sapere che in realtà Matteo era gay quindi non c’era la minima possibilità che io potessi interessargli.

Anche Matteo in un primo momento rifiutò ma sono sempre stata brava a convincere le persone così alla fine accettò e decidemmo di provarci subito, prima di cambiare idea.

La prima ripresa

Nonostante avessi avuto io questa idea mi sentivo nervosa e conoscevo un solo modo per calmarmi. Andammo tutti e tre in camera e decidemmo di farci una canna tutti assieme.

Piazzammo quindi la videocamera con il cavalletto davanti a letto e aspettammo che anche Matteo prendesse posto, l’attrazione tra me e Giorgio misto alla consapevolezza di essere guardarti incendiò subito l’atmosfera.

Iniziammo a fare sesso senza curarci della presenza di Matteo, pur sapendo che era dietro la videocamera a filmare ogni cosa e pur avendolo sentito dire, in tono divertito, “Ciak, si tromba!”. Solo dopo aver finito ebbi la curiosità di vedere il video.

Ci mettemmo sul letto tutti e tre per vedere il filmato appena registrato. Arrivammo a fatica fino alla fine perché tra me e Giorgio l’eccitazione era ancora molto alta, troppo alta.

Matteo non si fece pregare questa volta e ricominciò a riprenderci mentre noi perdevamo ogni tipo di inibizione. Questa volta eravamo più consapevoli della videocamera ma non ci trattenemmo dal dare il meglio di noi.

Quando finimmo ci venne spontaneo rivedere il video ma pure questa volta arrivammo a fatica fino alla fine delle riprese. Riprendemmo a fare sesso con foga, sempre con Matteo che filmava ogni nostro gemito.

Giorgio e io eravamo incontentabili, il sesso non ci bastava mai e nessuno dei due immaginava che rivedersi in quei video avrebbe fatto aumentare la nostra eccitazione a dismisura.

Ma non eravamo solo noi due ad essere ultra eccitati, c’era anche Matteo che a quel punto non resistette oltre e si unì a noi.

Era la prima volta che andavo a letto con due uomini contemporaneamente ed era la prima volta che assistevo alla scena di un uomo che faceva un pompino ad un altro uomo. Persi la testa, volevo essere presa da entrambi nello stesso momento.

Più pensavo al fatto che per Matteo era la prima volta con una donna e più mi eccitavo, più mi eccitavo e più spregiudicata diventavo tra le lenzuola.

Il silenzio di Giorgio

Finalmente esausti guardammo nuovamente la registrazione e notai che Giorgio era molto silenzioso ma non ci feci troppo caso. Ero ancora su di giri per i risvolti inaspettati di tutta la situazione che quando Giorgio si mise a dormire pensai solo fosse esausto quanto noi.

Fu nel momento in cui dovetti tornare a casa che notai il cambiamento di umore di Giorgio. Chiese a Matteo di accompagnarmi a casa e, nonostante io abbia provato a contattarlo più volte, lui si fece sempre negare.

Provai a tornare a casa sua ma trovai solo Matteo che mi disse che Giorgio non voleva più saperne di me. Non seppi mai cosa cambiò in Giorgio, né che fine fecero quei filmati.

L’unico ricordo di quel periodo è un rapporto a tre con un ragazzo gay mentre il mio ragazzo mi inculava, eccitato.

Racconto di Cloe